mercoledì 17 gennaio 2018

La pasta madre di farro: come si prepara e come si conserva

Buongiorno a tutti,
oggi vi raccondo come si prepara la pasta madre di farro. Chi non avesse voglia o tempo per prepararla, la può comunque trovare in polvere nei negozi di prodotti biologici: questa  può essere utilizzata fino a che non avremo voglia di farcela da soli.
Ecco qui come procedo per la pasta madre:
Ingredienti:
100 gr di farina di farro (utilizzata entro 8 giorni dalla macinazione)
100 ml di acqua
1 cucchiaino di malto di riso

Intiepidire l'acqua (meglio utilizzare acqua minerale o filtrata) ed impastare fino ad ottenere una pallina morbida e non appiccicosa, che va messa in una ciotola per 2 giorni coperta con un panno umido, in un posto caldo (temperatura  tra i 20°C e 30°C). Passate le 48 ore, prendere l'impasto, pesarlo ed aggiungervi altrettanta farina di farro e la metà quantità di acqua (per esempio, se il peso dell'impasto è 200 gr, aggiungere 200 gr di farina di farro e 100 ml di acqua). Il procedimento di aggiungervi farina ed acqua si dice "rinfrescare". A questo punto rimettere la pallina così formata  a riposare ancora per altri 2 giorni, sempre coperta con un panno umido e, passate le 48 ore, rinfrescare di nuovo. Far riposare di nuovo per altri 2 giorni, quindi rinfrescare ancora una volta. Al sesto giorno la pasta madre è pronta per essere utilizzata al posto del lievito. Si conserva  in frigorifero  chiusa in un barattolo di vetro e bisogna ricordare di rinfrescarla ogni 3-4 giorni; ogni 3 o 4 rinfreschi aggiungere anche mezzo cucchiaino di malto di riso.
Quando si utilizza la pasta madre per preparare il pane, bisogna adoperare 3 parti di farina e 1 parte di lievito madre. Naturalmente si utilizza solo una parte dell'impasto preparato, mentre l'altra parte si ripone in frigorifero (e si rinfresca ogni 3 o 4 giorni).
Se riusciamo a fare il pane utilizzando le farine fresche,  la nostra salute ne trarrà senza dubbio grandi benefici!

E, per rimanere in tema, vi do una bella ricetta di un buon pane fatto con i semi oleosi e la pasta madre in polvere:


Ingredienti
500 gr di farina di farro (non perlato!) macinata entro 8 giorni
3 cucchiai di lievito pasta madre di farro in polvere
1 cucchiaino di sale marino integrale
1 manciata di semi di girasole
1 manciata di semi di sesamo
1 manciata di semi di zucca
350 ml di acqua.

Procedimento per la macchina del pane
Mettere gli ingredienti (tranne i semi) nella macchina del pane. Prima inserire l'acqua, poi la farina, quindi fare 2 piccole fossette nella farina e mettervi in una il sale e nell'altra il lievito, in modo che  non siano immediatamente in contatto tra loro; impostare il programma "integrale" (è quello più lungo, di circa 3 ore e 50 minuti) e premere start. Quando la macchina emette il segnale acustico, inserire i semi nell'impasto e richiudere il coperchio fino al termine del programma.

martedì 16 gennaio 2018

Dimagrire Veg

Buongiorno a tutti.
Oggi mi piace dare qualche accenno sull'alimentazione vegana per dimagrire e rimanere in forma.

Il motivo per cui si ingrassa, come si può ben immaginare, è il fatto che si mangia troppo e male ed inoltre non pratichiamo attività fisica. E' fisiologico prendere 1 o 2 chili nel corso del tempo, ma bisogna anche pensare che il nostro corpo è progettato per bruciare il più possibile durante la prima parte della vita ed il meno possibile con l'avanzare dell'età. In fondo i nostri antenati non avevano tutto il ben di Dio che abbiamo oggi a disposizione, per cui in vecchiaia avevano meno forze per andarsi a procurare il cibo: per questo motivo il corpo doveva fare in modo da far immagazzinare a questi nostri antichi progenitori più grasso possibile, che poteva essere utile in caso di scarsità di cibo. Come vi dicevo, oggi non è più così, però  continuiamo a mangiare nel corso della vita come se avessimo 18 anni, per di più muovendoci sempre meno! Ma il meccanismo è sempre lo stesso: immagazziniamo, innagazziniamo... si sa mai che dovessimo non trovare da mangiare (noi non pensiamo così, ma i nostri corpi sì!). Così sarebbe invece utile, man mano che l'età avanza, diminuire la quantità di cibo introdotta, ma soprattutto smettere per sempre di fagocitare quelle schifezze che il mercato ci propone, tra merendine, patatine, biscotti industriali, pane stra-bianco, pasta raffinatissima, per dirigerci invece verso un adeguato rifornimento di cibi salutari e vivi.
Un'alimentazione vegana, ricca di verdure crude e di prodotti non raffinati, è proprio l'ideale per mantenerci in forma negli anni.
Premesso poi che non esiste né una pillola magica, né troppe scorciatoie, vi posso però suggerire alcuni cibi utili che possono aiutare a dimagrire e ad accelerare il metabolismo, da scrivere nella lista della spesa. 
Ecco qui:

1. Spinaci: possono aiutare a dimagrire grazie alla fonte di ferro, potassio, magnesio e di fibra
2. Curcuma: ricca di antiossidanti e con proprietà antinfiammatorie, purificanti, ed antiossidanti; favorisce la naturale regolarità intestinale, migliorando la digestione.
3. Peperoncino: aumenta il metabolismo basale, cioè la quantità di energie che l'organismo ha bisogno giornalmente per svolgere le attività ordinarie.
4. Pompelmo rosa: ha effetti positivi sulla pressione sanguigna e sullo smaltimento dei grassi.
5. Acqua: i processi metabolici necessitano di acqua per poter funzionare al meglio, quindi berne abbondantemente (naturale), soprattutto lontana dai pasti
6. Tè verde: uno studio effettuato dall’Università di Ginevra, ha constatato che il tè verde è ricco di  polifenoli, sostanze che possono aumentare il metabolismo fino al 4%.

In questo quaderno, ho scritto qualche idea su cosa mangiare:

Quando parlo di "panino", intendo pane di farro biologico, fatto con farine fresche. Se ancora non siete attrezzati, e in attesa di trovare chi macina le farine (o di procurarvi una macina per cereali), utilizzate pane biologico di farro o kamut, che si trova facilmente anche nei supermercati del biologico. Come cereali, potete utilizzare miglio, riso integrale, farro, avena, ecc.
Qualche ricetta potete trovarla in questo blog, che viene aggiornato spesso con nuove e deliziose idee: Le ricette della Psicoalimentazione.
Clicca sull'immagine
Un saluto a tutti
Marilù Mengoni

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lunedì 15 gennaio 2018

Consigli di cottura

Buonasera amici,
oggi vorrei fornirvi qualche consiglio sulla cottura.

La premessa che vorrei fare è che, naturalmente, è molto salutare mangiare le verdure crude (ed infatti, come ho già detto in altri post, bisogna comunque iniziare sempre i pasti principali con abbondanti crudità, ovvero insalata mista), in modo da avere a disposizione una grande varietà di principi nutritivi. Alcuni importanti elementi presenti in certi ortaggi, infatti, vengono distrutti dalla cottura, come, per citarne alcuni, i principi salutari presenti nelle Crocifere (la famiglia dei cavoli, per intenderci).

In ogni caso, quando vogliamo cuocere gli alimenti (e per alcuni la cottura è indispensabile), il miglior metodo è la cottura al vapore e in tempi brevi. La bollitura delle verdure provoca invece un dissolvimento di alcune sostanze nell'acqua, per cui c'è una maggior dispersione di nutrienti (se vogliamo bollire, recuperiamo almeno l'acqua di cottura).

Per le leguminose secche, bisogna lasciarle in ammollo per 12/24 ore, dopo di che si butta via l'acqua di ammollo che è rimasta e si sciacquano sotto l'acqua corrente (a questo proposito può essere comodo metterli in uno scolapasta). In questo modo viene eliminato l'eccesso di fitati presenti nei legumi (i fitati sono sostanze che inibiscono l'assorbimento di alcuni minerali). Durante la cottura in acqua si può poi aggiungere un pezzetto di alga Kombu, che li rende più digeribili.

Per quanto riguarda l'olio, NON SI CUOCE MAI, ma si aggiunge sempre a fine cottura: in pratica si cuoce la pietanza, si spegne il fuoco, si attendono 4-5 minuti e si aggiunge l'olio.

Io non uso la pentola a pressione, in quanto la temperatura alta distrugge molte vitamine. Devo dire che una quindicina di anni fa, quando ho iniziato il metodo, la usavo, poi piano piano l'ho lasciata. Potreste al momento, se siete abituati a questo attrezzo, continuare a tenerlo, fino a che vi sarete impratichiti a tal punto che diverrà obsoleto.

Passiamo ora al... microonde! Sappiamo che gli studi sono controversi e che molti ricercatori hanno correlato l'uso del microonde a problematiche varie, dall'allergia (D. Bridgman) a cambiamenti significativi del sangue, come la diminuizione dell’emoglobina, l'aumento del colesterolo e serie modifiche alla membrana cellulare (Blanc e Hertel), e altre. Molte ricerche sono state nel tempo smentite (ma non da tutti), quindi, come dicevano antichi saggi: "Nel dubbio è meglio astenersi".

Un interessante metodo di "cottura" consiste nel mantenere la temperatura ad un massimo di 42°, che permette di lasciare intatte tutte le vitamine, i sali minerali e altri nutrienti . Questo è possibile grazie all'utilizzo dell'essiccatore, che ha all'interno un gruppo termo-ventilante progettato in modo tale da ridurre al massimo i consumi. Con questo elettrodomestico è possibile sia essiccare frutta, verdure, funghi, spezie varie, ma anche cucinare spezzafame come barrette, crackers, biscotti e molto altro... tutti con elevate proprietà nutrizionali.

gruppo termo-ventilante è progettato in modo da ridurre al massimo i consumi.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/essiccatore.html
Copyright © Alimentipedia.it
gruppo termo-ventilante è progettato in modo da ridurre al massimo i consumi.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/essiccatore.html
Copyright © Alimentipedia.it
Commentate pure qui sotto se vi è piaciuto l'articolo o se  avete domande o desiderate degli approfondimenti.

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Buona giornata!
Marilù Mengoni

domenica 14 gennaio 2018

Allarme prodotti pericolosi per la salute

Buongiorno,
leggo oggi sul sito del Ministero della Salute un "allarme istamina" per la colatura di alici Sapori di Mare, prodotta dalla Iasa di Pellezzano (Salerno) e confezionata in anfore di vetro da 100 ml: i livelli di istamina sono alti, oltre la soglia di legge e i lotti interessati sono tutti quelli dalla data 01/2016 al  12/2017. Nella nota del Ministero si legge: non consumare il prodotto e riportarlo a punto vendita.
L'istamina è fisiologicamente necessaria per il nostro organismo: tra le varie funzioni, è uno dei mediatori chimici dell'infiammazione, ed ha anche un ruolo come neurotrasmettitore. Un eccesso di istamina può avere effetti importanti sull'organismo ed esiste una sindrome, la sindrome sgombroide, che si ha a causa dell'ingestione di pesce alterato, con sintomi simili a quelli di un'allergia. Alcuni possibili manifestazioni: arrossamento della pelle, orticaria e prurito, cefalea, problematiche a carico del sistema gastrointestinale, come nausea, crampi addominali, diarrea, palpitazioni, ipertensione, difficoltà respiratorie (più evidenti nei soggetti asmatici), stanchezza, ansia.

 

L'altra notizia che voglio riportarvi, viene invece dalla Francia, dove nel latte in polvere destinato ai neonati della Lactalis (che in Italia detiene anche Galbani e Parmalat), è stata ritrovata salmonella. Nonostante ben 35 bambini siano stati colpiti da salmonellosi, i prodotti sono rimasti ancora a lungo negli scaffali dei supermercati e sono 12 milioni le confezioni coinvolte, e oltre 80 gli Stati in cui è stato esportato il latte in polvere contaminato. La salmonellosi si manifesta con sintomi a carico dell'apparato intestinale, con dolori addominali, nausea e diarrea e può rivelarsi letale per un neonato.



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venerdì 12 gennaio 2018

Il calcio: dove trovarlo e quali sono i "sottrattori"

Ciao a tutti!
Prima di parlarvi dell'argomento di oggi, i sali minerali, vi mostro un collage di immagini con vegetariani e vegani famosi.
Ce ne sono (e ce ne sono stati) tantissimi! Ci vogliamo unire a loro? :)

Ma veniamo ai sali minerali: presenti in piccole quantità nel nostro organismo, sono anch’essi elementi essenziali. Sono indispensabili per la formazione degli enzimi. Hanno duplice funzione: sono parte integrante delle strutture corporee e favoriscono numerose reazioni biologiche dell’organismo. Alcuni elementi sono presenti nel corpo umano in maniera relativamente elevata (calcio, ferro, potassio, cloro, magnesio, sodio), altri in misura più contenuta e per questo sono detti oligoelementi  (zinco, selenio, cromo, fluoro, ecc.).

Questa introduzione per parlarvi del.... calcio!
Vorrei infatti approfondire il concetto di come procedere per poter prevenire l'osteoporosi.
Contrariamente a ciò che l'opinione comune ritiene, la principale causa alimentare di osteoporosi non è la mancanza di calcio, ma l'eccessivo consumo di proteine animali, le quali, acidificando il sangue, provocano un richiamo di calcio dalle ossa (sali basici) in modo da tamponare questa acidità. 
Sfatiamo quindi il mito:
prevenzione dell'osteoporosi= assunzione di latte e formaggi
e riflettiamo sul fatto che per prevenirla dovremmo invece prevedere una dieta ricca di frutta e verdura (deacidificanti) e dovremmo consumare altri alimenti che sono una buona fonte di calcio, come i broccoli, le mandorle, il sesamo, i legumi....
A questo proposito vi propongo un passo preso dal blog "The China Study" .
Le verdure, i legumi, il tofu, i semi di sesamo e anche le arance contengono un sacco di calcio utilizzabile, senza i problemi associati ai latticini. Tenete a mente che se non seguite un’alimentazione troppo ricca di prodotti animali e sodio, zucchero e caffeina, allora tratterete meglio il calcio e non ne avrete un bisogno eccessivo.
Molte verdure hanno un indice di assorbimento del calcio di oltre il 50% rispetto al 32% del latte. Inoltre, mentre le proteine animali inducono perdita di calcio attraverso le urine, con le proteine vegetali aumenta il calcio trattenuto. Tutte le verdure verdi sono ricche di calcio. L’alimentazione americana stile “pollo e pasta” è molto povera di calcio e aggiungere latticini come fonte di calcio a questo regime così povero di minerali ha poco senso – anche se è certamente meglio di una dieta completamente priva di calcio. Comunque, non è solo il calcio che si perde. La sola ragione per la quale il latte di mucca è considerato una così importante fonte di calcio è che la dieta americana è basata sui prodotti animali, sui cereali raffinati e sullo zucchero, tutti privi di calcio.
Qualsiasi dieta salutare che contenga una quantità ragionevole di alimenti vegetali fornirà calcio a sufficienza senza bisogno di latte. Frutta e verdura rafforzano le ossa. I ricercatori hanno scoperto che chi mangia più frutta e verdura ha ossa più dense. Questi autori hanno concluso che non solo frutta e verdura sono ricche di potassio, magnesio, calcio e altri nutrienti essenziali per la salute delle ossa, ma, poiché sono alcalini, non acidificano e non inducono perdita di calcio attraverso le urine. Le verdure verdi, in particolare, hanno un potente effetto sulla riduzione della frattura all’anca, perché sono ricche non solo di calcio ma anche di altri nutrienti, tra cui la vitamina K, cruciale per la salute delle ossa.

Fonte: Eat to Live - Mangiare per Vivere
Autore: Joel Fuhrman

E alla domanda: "Ma dove prendono il Calcio i Vegani?", rispondo con una lista di alimenti (Top Ten) che contengono un'abbondante quantità di questo prezioso minerale (tratto dal mio libro "Cucina Vegana e metodo Kousmine":

  • Broccoli (crucifere in generale) e verdure a foglia verde
  • Quinoa
  • Amaranto
  • Tofu
  • Fagioli (e legumi in generale)
  • Mandorle
  • Fichi secchi
  • Alghe
  • Semi di sesamo
  • Rosmarino (e molte altre erbe aromatiche, come il timo, la maggiorana, la menta, la salvia, l'origano)
Stiamo comunque attenti ai "sottrattori di calcio", ovvero a ciò che aumenta la perdita di calcio attraverso le urine. Ecco qui una lista:




Non dimentichiamo poi che è importante una sana attività fisica in modo da mantenere l'osso in salute nel tempo, e che è necessario esporsi alla luce solare: il sole è fondamentale,  perché stimola l'attivazione di vitamina D, utile per fissare il calcio nelle ossa.

Adesso vi saluto con un piccolo quiz: chi sono i vegetariani e vegani che sono nel collage all'inizio dell'articolo? Li riconoscete? Aspetto le vostre risposte!

Buona giornata
Marilù Mengoni


http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cucina-vegana-e-metodo-kousmine-libro.php?pn=2658https://www.macrolibrarsi.it/libri/__the-china-study-libro.php?pn=2658

giovedì 11 gennaio 2018

La coda del maiale: i misfatti della moderna alimentazione

Secondo voi la coda del maiale che forma ha? A riccio, dritta, o a cavatappi? Nel video la risposta... e il motivo della sua forma...



Buona giornata!

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mercoledì 10 gennaio 2018

Fibre per la salute

Buongiorno a tutti,
eccoci di nuovo qui. Oggi iniziamo con l'approfondire il concetto di "fibra".
Con il termine "fibre" si intendono carboidrati non digeribili ed elementi carboidrato-simili che sono composti da cellulosa, emicellulosa, pectina e lignina e sono presenti negli alimenti vegetali. Anche la fibra è importante per la salute: agisce come uno “spazzino”, per cui si ha una maggiore pulizia intestinale, assorbe acqua, quindi aumenta il peso e l’elasticità della massa fecale via via che procede lungo l’intestino, allevia la stipsi e aiuta a sentirci più sazi.
Delle fibre si è cominciato a parlare negli anni '70, grazie alle osservazioni del medico inglese Denis Burkitt, il quale notò come le popolazioni che vivevano nelle zone rurali africane non soffrivano delle patologie che di solito affliggono gli occidentali, come il diabete, l'obesità, le malattie cardiache, i disordini intestinali quali la diverticolite, la stipsi, ma anche il cancro al colon. Analizzando come queste persone si nutrivano, scoprì che la loro dieta era a base di cereali integrali, frutta e verdura, tutti alimenti con alto tenore di fibra.
E' chiaro che le fibre apportano grandi benefici alla salute e, come aveva osservato il dr Burkitt, sono fondamentali per avere un apparato grastro-intestinale sano, prevenire l'obesità, ridurre i rischi cardiovascolari e possono essere un valido aiuto contro il diabete di tipo 2.
La dieta di tipo vegano contiene un alto dosaggio di fibre, utili anche per "rimettere in moto" l'intestino, bistrattato per anni con alimenti raffinati e cibi di origine animale (che non contengono fibra). Consideriamo che sono molte le persone che soffrono di costipazione. Quando parlo in pubblico, ad un convegno o conferenza, chiedo che alzino le mani coloro che hanno un intestino regolare: naturalmente non mi stupisco di vedere ogni volta mani alzate per meno di un terzo degli ascoltatori. E ancora, non resto meravigliata quando in studio (e mi è davvero capitato) alla stessa domanda qualcuno risponde: "Certo che sono regolare! Vado in bagno tutti i giovedì!" :-)
E' così, il problema della stipsi colpisce un gran numero di persone e ci sembra ormai "normale": ricordiamo però che l'intestino è il nostro secondo cervello e merita tutte le cure ed attenzioni! Per poterci definire "regolari", dovremmo evacuare da 1 a 3 volte al giorno.
Le cause della stitichezza sono molteplici, ma principalmente questa è dovuta, come abbiamo detto,  ad un abuso nel tempo di cibi raffinati a discapito delle fibre, ma anche alla mancanza di attività fisica ed alla scarsità di acqua assunta durante il giorno.
Molte problematiche di salute potrebbero essere evitate se solo riprendessimo in considerazione questa importante parte di noi: in fondo basta apportare dei cambiamenti allo stile di vita per ottenere dei risultati positivi in termini di forma, salute ed energia. Come vi ho detto, un'alimentazione senza cibi animali e ricca di frutta e verdura, come quella vegana, aiuta a regolizzare l'intestino; comunque, per chi di voi avesse problemi di costipazione, inserisco questi piccoli accorgimenti: 
  • Nella crema Budwig del mattino  utilizzare l'avena appena macinata come cereale e i semi di lino (anche questi macinati al momento) come seme oleoso; naturalmente bisogna metterci sempre anche l'olio di lino (rigorosamente "da frigo"), ricordando di emulsionarlo bene con lo yogurt prima di inserire gli altri ingredienti. Come dolcificante per la crema, utilizzare il malto di riso (ed evitare la banana);
  •  Iniziare SEMPRE i pasti con insalata mista, come abbiamo inserito detto più volte, limitando le carote, ma utilizzando tutte le verdure di stagione che possono essere consumare crude: condire l'insalata con un cucchiaino di olio extravergine di oliva spremuto a freddo, o con olio di girasole, e un po' di limone (contrariamente a ciò che si pensa, quest'ultimo non ha le proprietà astringenti che gli si attribuiscono);
  • Evitare i cibi raffinati, seguendo i consigli che trovate in questo blog, verso un'alimentazione consapevole. Inserire nell'alimentazione quotidiana i cereali integrali come il farro, l'orzo (ricordiamo: non perlati!), il riso integrale, ma anche l'avena, che, oltre ad apportare un discreto quantitativo di fibre, è anche un'ottima fonte di acidi grassi polinsaturi;
 
  •  Per un po' di giorni ci si può aiutare in questo modo: la sera mettere in un bicchiere di acqua 2 cucchiaini di semi di lino e lasciarli in ammollo tutta la notte; al mattino a digiuno bere l'acqua (che sarà ricca di mucillagini) evitando di bere i semi;



  • Non consumare il pane "commerciale", bianco e fatto con farine vecchie; piuttosto prepararselo da soli, utilizzando farine fresche integrali (di farro o di kamut, per esempio): ieri abbiamo visto una ricetta di un pane fatto si può fare con i semi oleosi (che possone essere variati:  semi di sesamo,  di girasole, di lino, di zucca, di canapa sativa alimentare...). Se ci procuriamo una macchina per fare il pane, vi posso assicurare che la scarsità di tempo sarà l'ultimo degli alibi a cui ci si può aggrappare per poterlo preparare;
   
  • Fare del movimento tutti i giorni: basta una camminata a passo veloce per mezz'ora-quaranta minuti per incentivare anche l'intestino a "muoversi";


  • Bere 8-10 bicchieri di acqua durante il giorno: il senso della sete si perde nel tempo, per cui bisogna "ricordarci" di bere;




  • Utilizzare dei probiotici (senza lattosio) al mattino prima della colazione;




  •  Relax! La vita non è solo corsa, fermento e frenesia! Concediamoci delle pause e diamoci la possibilità (anche nel gabinetto!) di essere presente a noi stessi ed il tempo per svolgere tutte le nostre funzioni: non corriamo e basta. Fermiamoci, ogni tanto :-)


Buona giornata a tutti!

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martedì 9 gennaio 2018

La frutta e la verdura di gennaio

L'inverno è arrivato e si può percepire un evidente calo della temperatura: questo cambiamento climatico ha già messo in moto un esercito di virus, in assetto di guerra per farci ammalare. Ecco dunque che può essere utile imparare ad  utilizzare il cibo come alleato per rafforzare le nostre difese. Non credo proprio che sia un caso il fatto che l'inverno ci porti come tipo principale di frutta gli agrumi, con il loro carico di vitamina C e di bioflavonoidi, ottimi per potenziare il nostro sistema immunitario.
Ma ecco qui cosa possiamo portare nelle nostre tavole in questo mese:

Verdura
Barbabietola, broccolo, carciofo, cardo, carota, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, cicoria e cicorino, cime di rapa, coste, crauti, erbette, finocchio, indivia, lattuga, porro, radicchio rosso,  scorzonera, scorzobianca, spinaci, topinambour,  zucca.

Frutta
Arancia, kiwi, limone, mandarino, mandarancio, pompelmo, mela, pera.

Buon inverno a tutti! 
http://www.tecnichenuove.com/libri/cucina-vegana-e-metodo-kousmine.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dca

lunedì 8 gennaio 2018

Subito in forma dopo le feste! 8 consigli per dimagrire e tornare al peso forma

Premetto che è abbastanza assurdo mangiare a più non posso durante le feste/ferie varie, per poi cercare di ritornare nei ranghi subito dopo, vi do oggi comunque dei consigli per rimettervi in riga e tornare in forma se siete tra quelli che, durante le festività, sono riusciti ad accumulare anche 5 kg in più (secondo uno studio di In a Bottle, condotto con metodologia WOA, Web Opinion Analysis).
Ricordatevi che l'alibi è sempre in agguato e che tra poco entriamo nel Carnevale, con tutti i dolcetti tipici, poi ci sarà Pasqua e poi l'estate con cene e sagre varie, e così via. Quindi, se non iniziate adesso e continuate nonostante le varie occasioni di abbuffate, non lo farete mai più. Controllo, disciplina, attenzione, almeno all'inizio di un percorso sono indispensabili. Pigrizia, esci da questo corpo! Muoviamoci, sperimentiamo piatti sani... e portiamo queste azioni a diventare abitudini. Se poi una volta la settimana vi concedete un pasto fuori regola... va bene, basta che subito dal giorno dopo torniate a mangiare in modo sano. Ascoltate il vostro corpo: se vi sentite felici, carichi di energia, pronti a correre e a fare 5 piani di scale senza avere l'affanno (senza ascensore, naturalmente😉), allora continuate pure quello che state facendo. Altrimenti, è il momento di fare qualcosa, di iniziare un percorso che porti gioia alle vostre cellule e vi dia la forza e la carica di vivere appieno le vostre giornate.
Ma arriviamo al dunque. Ecco qui 8 consigli per riprendere possesso del vostro corpo😊

1) 8 bicchieri di acqua naturale a temperatura ambiente al giorno

Iniziate subito al mattino a digiuno con 2 bicchieri di acqua per reidratarvi e darvi la carica, inoltre bere a digiuno ha un'azione depurativa e migliora la digestione, favorendo l'espulsione delle scorie che si sono accumulate durante la notte. Bevete gli altri bicchieri durante il giorno, meglio se mezz'ora prima dei pasti.


2) Colazione da re

 Preparatevi la crema Budwig (trovate le ricette in questo  link oppure nei miei libri). Le vitamine, i minerali e tutte le sostanze presente in questa nutriente colazione vi aiuteranno a sentirvi più sazi e vi daranno l'energia per andare incontro alla giornata.



3) Verdure crude
Iniziate i pasti con abbondanti verdure crude, condite con olio e limone. Le crudità ad inizio pasto aiutano ad avere un maggior senso di sazietà, contribuiscono ad abbassare l'indice glicemico di quello che verrà mangiato dopo, alcalinizzano e riforniscono il nostro stomaco di preziose sostanze utili ai nostri enzimi.



4) Cereali in chicco
Sostituite la pasta con i cereali in chicco integrali e biologici. Per qualche giorno privilegiate quelli senza glutine. Ecco qui una lista:
Riso integrale
Quinoa
Miglio
Grano saraceno
Sorgo
Teff
Amaranto 
Soprattutto non fissatevi solo con quelli più noti, tipo il riso, ma variateli e sperimentateli il più possibile. Ricordate le tre regole fondamentali:
VARIETA', EQUILIBRIO, MODERAZIONE




5) Cena leggera
Seguite la regola: colazione da re (crema Budwig), pranzo da principi e cena da poveri. La sera
assumete vedure crude e un po' di verdure cotte. Qualche legume, se avete fame, è consentito.



6) Per qualche tempo, evitate il pane
Utilizzate altri modi per accompagnare le vostre pietanze. Un escamotage potrebbe essere quello di utilizzare qualcosa di croccante, per esempio una costa di sedano oppure dei pezzetti di finocchio. Provate! Il gesto di accompagnamento è lo stesso e la croccantezza di questo tipo di ortaggi può aiutare a sostituire efficacemente il pane.


                                    7) Spuntini
Se avete fame a metà mattina e a metà pomeriggio potete usare un tè verde o una tisana e mangiare dei semi oleosi, come le mandorle (non più di 7-8 al giorno) o le noci (massimo 5-6 al giorno), oppure un frutto di stagione o un centrifugato/estratto in cui mettete 80% verdure e 20% frutta.

8) Muoversi
Scegliete un'attività che vi piace e praticatela! Se non avete uno sport che vi attira di più, allora va bene anche una camminata a passo veloce. Iniziate con  mezz'ora, con l'obiettivo di arrivare ad un'ora al giorno. Abitudine che potete mantenere nel tempo, in quanto non necessita di attrezzature particolari. Se piove, fate 5-6 volte le scale (almeno 3 piani), prima lentamente, poi a velocità maggiore.


Se vi è piaciuto l'articolo, o se avete domande, commentate qui sotto. Mi farà piacere ricevere un vostro feedback.
Se siete interessati ai corsi per rimettersi in forma, cliccate questo link: Corsi di Psicoalimentazione.
http://psicoalimentazione.it/home.html
Buona rimessa in forma!
Marilù Mengoni
Biologa nutrizionista
Dott.ssa in Psicologia
Website: www.psicoalimentazione.com


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