Studio: bevande analcoliche, lavoro duro e caldo sono la ricetta per il rischio di malattie renali

È abbastanza comune vedere i lavoratori edili e altri che svolgono lavori manuali fermarsi in un minimarket a pranzo per prendere una rinfrescante bevanda fredda in una giornata calda. E il più delle volte il prodotto che stanno cercando è una bibita.
Ciò potrebbe metterli a rischio di malattie renali, secondo i risultati di un nuovo studio dell'Università di Buffalo (UB). Lo studio suggerisce che bere bevande analcoliche zuccherate e contenenti caffeina durante l'allenamento nella stagione calda può aumentare il rischio di malattie renali. Lo studio è stato pubblicato prima della stampa sull'American Journal of Physiology-Regulatory, Integrative and Comparative Physiology, all'inizio di questo mese.




"I nostri dati suggeriscono che il consumo di una bibita analcolica contenente caffeina e ad alto contenuto di fruttosio aumenta la risposta della pressione sanguigna all'esercizio fisico eseguito al caldo. Inoltre, queste bevande provocano una lieve disidratazione e innalzano fortemente i biomarcatori di danno renale acuto rispetto al consumo di acqua durante e dopo l'esercizio fisico eseguito al caldo", afferma Christopher Chapman, autore principale dello studio. Chapman è un dottorando in Scienze Motorie e Nutrizionali nella Scuola di Salute Pubblica e Professioni Sanitarie di UB.
I ricercatori dell'UB hanno studiato adulti sani in un ambiente di laboratorio che imitava il lavoro  agricolo in una giornata calda (35° C). Lo studio è stato ispirato da recenti segnalazioni di danno renale acuto tra i lavoratori agricoli che svolgono lavori manuali in ambienti esterni caldi negli Stati Uniti, spiega Chapman, aggiungendo che c'è un'epidemia di malattia renale cronica, la cui causa rimane sconosciuta, nei lavoratori agricoli nei paesi vicino all'equatore.
"I dati epidemiologici suggeriscono che questi problemi siano dovuti a una disidratazione ricorrente causata dall'esecuzione di un lavoro fisico faticoso in un ambiente caldo, che può indurre lesioni renali acute e potenzialmente progredire verso la malattia renale a lungo termine", dice Chapman.
Chapman sottolinea inoltre che  il tipo di bevanda per la reidratazione è importante: il consumo di una bevanda contenente caffeina e ad alto contenuto di fruttosio in seguito a una disidratazione indotta dal calore ricorrente aggrava le lesioni nei reni. "Tuttavia, per quanto a nostra conoscenza, gli effetti acuti del consumo di bevande con caffeina ad alto contenuto di fruttosio durante e dopo l'esercizio a caldo sui biomarcatori di danno renale acuto non erano stati precedentemente studiati sugli esseri umani in uno studio controllato".




I volontari dello studio hanno completato un ciclo di allenamento di un'ora composto da allenamento sul tapis roulant della durata di 30 minuti seguito da tre diverse attività di sollevamento, destrezza e allenamento con la mazza (sledgehammer swinging). Lo studio è stato eseguito presso il Centro per la Ricerca e l'Istruzione in Ambienti Speciali (CRESE) presso UB.
Dopo 45 minuti di esercizio, i volontari hanno riposato per 15 minuti nella stessa stanza bevendo circa mezzo litro di una bevanda analcolica con caffeina ad alto contenuto di fruttosio - in questo caso Mountain Dew  - o acqua. Dopo la pausa, hanno ripetuto il ciclo altre tre volte per un totale di quattro ore. Prima di lasciare il laboratorio, ai volontari sono state date altre delle bevande assegnate da bere prima di consumare altri liquidi. Il volume era di 1 litro oppure un volume pari al 115 percento del peso corporeo perso attraverso la sudorazione, se tale quantità era maggiore.
I ricercatori hanno misurato la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, il peso corporeo e i marcatori di danno renale prima, subito dopo e 24 ore dopo ogni prova. Tutti i volontari hanno partecipato ai test sulle bibite e sull'acqua separati da almeno sette giorni.
Il gruppo di ricerca ha riscontrato livelli più elevati di creatinina nel sangue e una minore velocità di filtrazione glomerulare - marcatori per lesioni renali - dopo il test sulle bibite. Queste modifiche temporanee non si sono verificate quando i partecipanti hanno bevuto acqua. Inoltre, i livelli ematici di vasopressina dei partecipanti, un ormone anti-diuretico che aumenta la pressione sanguigna, era più alto e sono stati trovati lievemente disidratati durante e dopo lo studio della bevanda analcolica.
"Il consumo di bevande analcoliche durante e dopo l'esercizio fisico quando è caldo non reidratano", hanno spiegato i ricercatori. "Pertanto, consumare bevande analcoliche come bevanda di reidratazione durante l'esercizio fisico al caldo potrebbe non essere l'ideale. Ulteriore lavoro di ricerca dovrà discernere gli effetti a lungo termine del consumo di bevande analcoliche durante l'esercizio al caldo e la sua relazione con il rischio di malattia renale."




Mentre lo studio è stato progettato specificamente per imitare le esigenze fisiche e le condizioni ambientali di un turno lavorativo mattutino di quattro ore, è probabile che i risultati abbiano implicazioni ancora più grandi per chi svolge lavoro manuale trascorrendo un'intera giornata fuori al caldo.
"È possibile che i risultati del nostro studio stiano sottovalutando  gli effetti del consumo di una bibita analcolica ad alto contenuto di fruttosio e caffeina durante un turno di lavoro più lungo", ha detto Chapman.

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