sabato 2 giugno 2018

Latte? No, grazie

Secondo uno studio condotto su 107.000 adulti svedesi pubblicato sulla rivista medica BMJ, una dieta ricca di latte potrebbe avere conseguenze dannose sulla salute.
"Abbiamo osservato un tasso più elevato dose-dipendente sia di mortalità e frattura nelle donne e un più alto tasso di mortalità negli uomini con assunzione di latte", gli autori scrivono in un rapporto sui loro risultati.
Le donne che bevevano tre o più bicchieri di latte al giorno, per esempio, avevano il 93% in più di probabilità di morire durante il periodo di studio, che variava da 13 a 22 anni.
Concludono che i risultati "mettono in discussione la validità" della convinzione che il latte alimentare abbia benefici netti per la salute, anche se avvertono che sono necessarie ulteriori ricerche.
Non ci sono molte prove a sostegno del fatto che l'industria lattiero-casearia affermi che bere latte sia un bene per te, scrive il professor Aaron E Carroll della Indiana University School of Medicine per il New York Times.


"Più di 10.000 anni fa, quando gli esseri umani iniziarono ad addomesticare gli animali, nessun adulto o bambino più grande consumò latte", scrive. "Molte persone non lo bevono oggi perché sono intolleranti al lattosio e fanno bene. Sembra esserci scarsa evidenza che il calcio nel latte possa aiutare a prevenire l'osteoporosi e migliorare la resistenza ossea. E il latte è pieno di proteine -continua-, ma la maggior parte degli americani ha già tantissimi nutrienti nella loro dieta. Quello di cui non hanno bisogno, dice, sono le calorie - che il latte ha in abbondanza".

"In un'epoca in cui ogni altra bevanda calorica viene emarginata a causa dei problemi legati all'obesità, è strano che il latte continui ad essere promosso", scrive.
Perché? Afferma che la politica è parte del motivo. Il governo degli Stati Uniti spende milioni in campagne pubblicitarie per l'industria lattiero-casearia, che ne sostiene pienamente gli sforzi (fonte BBC News)
Naturalmente lo studio è basato su autoaffermazioni, le pratiche in materia di ambiente e salute svedesi potrebbero essere diverse  in altre parti del mondo e non esiste alcuna prova concreta di un collegamento.
In ogni caso vi  riporto quelli che ritengo essere 7 validi motivi per cui non dovremmo proprio bere il latte, che avevo scritto in un precedente articolo:
1. E’ insalubre. Il latte, anche se bianco, non è puro: è pieno di antibiotici e pesticidi. Se si tratta di latte biologico, è comunque pieno di ormoni e steroidi naturali che servono al vitello per una crescita rapida (e che possono dare problematiche all’uomo).
2. Può favorire l’infiammazione. Secondo alcuni studi, lo zucchero semplice chiamato galattosio presente nel latte induce stress ossidativo e infiammazione, che può portare a malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide , l’eczema , l’asma , o la colite. Secondo altri ricercatori, il consumo di galattosio è anche correlato, insieme ad altri fattori, con lo sviluppo del cancro all’ovaio (Bernard L. Harlow, Daniel W. Cramer, Judy Geller, Walter C. Willett, Debra A. Bell and William R. Welch “The Influence of Lactose Consumption on the Association of Oral Contraceptive Use and Ovarian Cancer Risk”)
3. E’ difficilmente digeribile. Molte persone non hanno più la lattasi (enzima che serve a digerire il latte, ovvero a scindere il lattosio in glucosio e galattosio e a rendere quindi queste molecole disponibili), oppure la loro lattasi è indebolita. Conseguenze? Gas, diarrea e coliche addominali.
4. E’ troppo proteico. Contiene dal 3,5% al 5% di proteine, contro l’1,2% del latte umano: queste dosi proteiche sono utili per il vitello, che in 120 giorni di età raggiunge il peso di 230-250 kg.
5. E’ troppo lavorato. Attraverso la pastorizzazione e l’omogeneizzazione le vitamine e i fermenti lattici vengono distrutti
6. Può causare allergie. La caseina, proteina del latte, può scatenare reazioni allergiche perché favorisce il rilascio di istamina e fa aumentare la produzione di muco (Cohen R.Milk, A-Z, Argus Publishing, ISBN: 0-9659196- 8-4, 1999)
7. Non è etico. La mucca da latte viene ingravidata di continuo in maniera artificiale e le strappano subito via il vitello, in modo che il cibo destinato a lui vada invece ad alimentare l’industria del latte. Al termine della sua “carriera”, la mucca da latte spesso non si regge più in piedi e viene macellata.Una mucca potrebbe vivere 35-40, anni ma, sfruttata in questo modo, dopo 3-5 anni di sofferenze non ce la fa più a sostenere una nuova gravidanza e viene uccisa. 



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