mercoledì 4 aprile 2018

Grigliare e altre cotture ad alta temperatura possono aumentare il rischio di pressione alta


L’ipertensione è ad oggi molto diffusa: circa il 20% della popolazione adulta ne è colpita. Per lo più non è possibile individuarne una causa specifica, anche se disturbi ormonali, malattie renali, sostanze ad azione ipertensiva (farmaci, alcol, abuso di caffè, o liquirizia), aterosclerosi, o patologie congenite ne sono cause dirette.
Molti i fattori che predispongono all’aumento della pressione arteriosa: vita sedentaria, stress, alimentazione scorretta, sovrappeso, ipercolesterolemia, diabete e fumo sono elementi che possono portare a questa patologia.
Non dobbiamo trascurarla: l'aumento della pressione sanguigna provoca danni alla parete delle arterie, promuovendo la manifestazione di ictus cerebrale, infarto cardiaco, insufficienza renale e disturbi della vista ed anche danneggiamenti al cuore che possono portare all’insufficienza cardiaca
Un recente studio, pubblicato sul sito dell'American Heart Association ha anche dimostrato che tra le persone che abitualmente mangiano carne, pollo e pesce, coloro che grigliano, arrostiscono o cuociono questi cibi ad alte temperature possono essere più propensi a sviluppare ipertensione. Lo studio ha interessato circa 100.000 persone che non avevano all'inizio alcun problema di pressione alta per un periodo di 12-16 anni e, tra i partecipanti che hanno riferito di mangiare almeno due porzioni di carne rossa, pollo o pesce alla settimana, l'analisi ha rivelato che il rischio di sviluppare pressione alta era il 17 percento più alto in coloro che grigliavano  o arrostivano carne, pollo o pesce più di 15 volte al mese, rispetto a quelli che lo facevano meno di 4 volte al mese.
"Le sostanze chimiche prodotte dalla cottura delle carni ad alte temperature inducono stress ossidativo, infiammazione e insulino-resistenza, e questi percorsi possono anche portare ad un elevato rischio di sviluppare la pressione alta", ha detto Gang Liu, Ph.D., autore principale dello studio e ricercatore post-dottorato nel dipartimento di nutrizione presso l'Harvard TH Chan School of Public Health a Boston.
Lo stress ossidativo, l'infiammazione e la resistenza all'insulina influenzano i rivestimenti interni dei vasi sanguigni e sono associati allo sviluppo di aterosclerosi, il processo patologico che sta alla base delle malattie cardiache e causa il restringimento delle arterie.


Cambiare lo stile di vita è quindi d'obbligo, ancor più quando ci accorgiamo che la nostra pressione si sta alzando e, prima ancora di ricorrere ai farmaci, bisogna decidere di riprendere in mano la nostra vita e donare a noi stessi cura ed amore.
Se dunque vogliamo prevenire questa patologia, è bene seguire delle regole. Ecco quindi qualche consiglio psicoalimentare:

Alimenti e bevande sì
AGLIO (meglio crudo e schiacciato)
CIPOLLA
NOCI E SEMI OLEOSI (senza eccedere!)
OLIO DI LINO
VERDURE A FOGLIA VERDE
CEREALI INTEGRALI
LEGUMINOSE
BROCCOLI
AGRUMI
CENTRIFUGATI DI FRUTTA E VERDURA
  

Alimenti e bevande no

EVITARE IL SACCAROSIO (ZUCCHERO BIANCO)

ELIMINARE LA CAFFEINA E L’ALCOOL

LIMITARE L’USO DEL SALE DA CUCINA

EVITARE LA CARNE E TUTTI GLI INSACCATI

EVITARE I FORMAGGI



Altri importanti accorgimenti

NON FUMARE

NON ESSERE IN SOVRAPPESO (NEL CASO, LA RIDUZIONE PONDERALE E' UN OBIETTIVO FONDAMENTALE)

PASSEGGIARE MEZZ’ORA AL GIORNO

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