mercoledì 7 maggio 2014

I carboidrati

Buongiorno, amici!
Veniamo sbubito all'argomento di oggi, i carboidrati ed iniziamo con qualche piccola nozione tratta dal mio libro "Psicoalimentazione, nutrire il corpo e la mente":
I carboidrati (detti anche glucidi o zuccheri) ci forniscono energia di rapida utilizzazione, a differenza dei lipidi (o grassi) che ci forniscono invece energia di più lento utilizzo. I carboidrati si suddividono in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi. I primi sono gli zuccheri semplici, come il glucosio, il galattosio o il fruttosio. I disaccaridi sono formati da due molecole di monosaccaridi: esempi ne sono il lattosio (formato da glucosio e galattosio) o il saccarosio (formato da glucosio e fruttosio). I polisaccaridi, o carboidrati complessi, sono formati da molte molecole di zuccheri semplici: un esempio è l’amido, costituente di “riserva” delle piante e ottima fonte per la nostra alimentazione.
La digestione dei carboidrati inizia nella bocca, grazie all’azione della ptialina, un enzima che inizia la scissione dell’amido proprio già nella cavità orale: il cibo però non resta nella bocca tutto il tempo che sarebbe necessario per far completare l’azione della ptialina. Questo enzima, comunque, continua la sua attività nello stomaco, fino a quando non viene inibito dall’acidità gastrica. Ecco perché è così importante masticare bene e a lungo gli alimenti.
Nell’intestino tenue l’amilasi secreta dal pancreas e la maltasi del succo enterico continuano la loro opera digestiva e i prodotti finali di scissione vengono assorbiti dall’intestino.
Quindi, ripeto, ricordati sempre di  masticare lentamente. Come hai letto qui sopra, una buona masticazione permette agli enzimi digestivi già presenti nella saliva di rendere il cibo pronto per il lavoro dello stomaco. Se mastichi velocemente, poi, ingerisci pezzi troppo grandi di alimenti e la digestione successiva può risultare incompleta e per giunta insieme all’alimento inghiotti aria. Ritagliati lo spazio necessario per mangiare. Sii presente. Non mangiare pensando a tutto quello che ti aspetta da fare dopo. Tu sei lì, stai assumendo tutte le sostanze necessarie alla tua vita. Non c’è prima e non c’è dopo. C’è adesso. E adesso stai mangiando...

I carboidrati sono nutrienti importantissimi e vanno introdotti nella nostra alimentazione quotidiana, naturalmente scegliendoli correttamente. Una dieta priva di carboidrati non è certo salutare!
Adesso vediamo di quali carboidrati il tuo corpo necessita e quali invece sono nocivi ed estranei all'organismo. Questo passo è molto importante, se stai intraprendendo il tuo viaggio verso l'esclusione delle proteine animali: ti permetterà infatti di nutrirti correttamente e di sentirti vitale e carico di energia.

Quando si parla di carboidrati, di solito vengono in mente la pasta, oppure un bel panino o la pizza.... Beh,  niente di male se fatti con le farine giuste.... ma pensi che sia così per i prodotti che troviamo in commercio? Avrei in proposito dei seri dubbi. 
Ti parlerò adesso del valore dei cereali, prendendo uno stralcio dal mio libro Dimagrisci con la Psicoalimentazione" ed. Tecniche Nuove. Eccolo qua:

I cereali integrali sono un ottimo alimento, essendo molto ricchi di nutrienti: sono una buona fonte di vitamine del gruppo B, di fibre alimentari e di minerali. Non vanno assolutamente confusi con i loro “parenti poveri”, e cioè i cereali raffinati: questi hanno infatti perso, durante la lavorazione, moltissimi elementi nutritivi. Il loro unico “vantaggio” è quello di durare più a lungo, ma la carenza di nutrienti importanti può provocare nel tempo vere e proprie malattie.
Quindi consiglio di introdurre nella dieta quotidiana i cereali integrali (biologici). Qualche nome? Riso integrale, quinoa, grano saraceno, miglio, farro, orzo mondo, avena, segale… E’ bene variarli e provarli un po’ tutti.

Se ci sono problemi di intolleranza al glutine, utilizzare l’amaranto, il grano saraceno, il miglio, la quinoa o il riso integrale.
Se non si è abituati all’integrale, è meglio le prime due-tre settimane iniziare con del riso semintegrale, per evitare eventuali gonfiori.

Quei “parenti poveri” di cui parlo sono proprio la pasta bianca, il pane, la pizza e tutti quei cereali ultraraffinati che stiamo fagocitando da qualche tempo a questa parte -tempo (T) che si può facilmente calcolare con una semplice sottrazione, perché di solito coincide con la propria età (E), meno il periodo dell’allattamento (PA):

T = E – PA

Bene. Fatti i conti? Sarà dunque il momento di cambiare? Mmmmh….Ti vedo ancora titubante. Allora calco un po’ la mano. Tutti i cereali raffinatissimi che mangi si possono ormai considerare cibi devitalizzati, senza alcun vero nutrimento; insomma: morti, defunti, kaput! Invece di darti dei nutrienti vitali, come vitamine e minerali importanti, te li sottraggono al corpo, dal momento che tali nutrienti (come per esempio le vitamine del gruppo B, il magnesio, il manganese, lo zinco, la vitamina E, ecc.) sono indispensabili nei processi digestivi. Ora, se li assumi ogni tanto non è certo un problema. Ma ritorna alla formula precedente… Puoi affermare che li mangi “ogni tanto”? Se così non è, come penso (ok, è un pregiudizio, il mio… ma lasciami supporre che sia così); se, dicevo, li mangi “quasi” tutti i giorni, allora vai che ti rivai, le sostanze che servono per la loro digestione, se non le trovi negli alimenti, da qualche parte le dovrai trovare… Dove? Beh, tali sostanze, come hai avuto modo di comprendere, vengono sottratte al tuo corpo, quindi al sangue, alle ossa, ai muscoli, al cervello… Questo vale per tutti i cereali raffinati che mangi, ripeto, “quasi” tutti i giorni, quindi i biscotti, la pasta, il pane, il riso bianco, ecc. Le stesse farine che compri sono ormai prive di qualsiasi nutrimento: la farina invecchia a partire dall’ottavo giorno dalla macinazione ed è completamente “morta” già dopo 15 giorni. Cavolo! E poi di lamenti se ti senti gonfio/a, se soffri di ritenzione idrica, se la stanchezza ormai fa parte di te come le tue unghie, se ti vengono spesso quei mal di testa che “chissà perché mi vengono”, se il colesterolo ogni tanto fa delle impennate, se soffri di ipertensione, diabete, se hai delle carie continue, se ingrassi sempre di più, se la tua pelle invecchia prima del previsto…. E chi più ne ha più ne metta!
Allora…. possiamo provare a cambiare un po’? Possiamo tornare a mangiare alimenti vitali, pieni di sostanze indispensabili alla vita? Ricchi di nutrienti? Forza, iniziamo a rifornire la dispensa di cereali integrali, magari abbinandoli ai legumi, per rendere il piatto gustoso e completo. E compriamo prodotti genuini, biologici, che non hanno subito attacchi diretti da parte dei mostri in commercio: pesticidi, fitofarmaci, anticrittogamici, ecc.


La ricetta di oggi prevede l'utilizzo di un cereale ottimo dal punto di vista nutrizionale e che qualcuno di voi non avrà ancora sperimentato: il miglio.
 
Miglio alla zucca con i semi di girasole
Ingredienti (per 2 persone)
130 gr di miglio
200 gr di zucca gialla
1 cucchiaio di semi di girasole
la scorza di 1 limone grattugiata
sale marino integrale q.b.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Lavare la zucca e tagliarla a fette (lasciandoci la scorza), Mettere in una pentola mezzo litro di acqua,  salare ed inserirvi il miglio e la scorza del limone grattugiata; adagiare quindi sopra la pentola il cestello per la cottura a vapore e mettere qui la zucca. Coprire con un coperchio, accendere il fuoco e lasciare cuocere per 20 minuti. Al termine spegnere il fuoco, e lasciare riposare per 5 minuti. Quindi unire la zucca al miglio, inserendovi i semi di girasole e l'olio. Aggiustare di sale e servire.


Un saluto e... a domani!!









4 commenti:

  1. Ciao Marilu', una domanda: io mangio pasta e pane senza glutine, perchè ho una sensibilità abbastanza marcata. Il pane e la pasta integrali, avendo glutine, li evito. Il problema è allora che le farine senza glutine sono raffinate....che fare? Non vorrei rinunciare a pane e pasta....
    Io sono vegana, non da molto, e per arrivare fin qui ho dovuto rinunciare a tantissime cose, e cioè "l'alimentazione classica". Diventando vegana ho sconfitto quasi del tutto la mia fibromialgia, sono dimagrita 11 Kg, ma tante volte ricasco in tentazione di qualche gelato....
    Che fare dunque con pane e pasta? Mi daresti un tuo prezioso consiglio?
    Complimenti per il corso...è molto interessante! Franca.

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  2. Ciao Franca, per quanto riguarda pane e pasta, così come oggi ce li propone il mercato sono alimenti ormai devitalizzati, quindi non salutari. Conviene passare al "chicco" ed usare la pasta solo saltuariamente (una volta che ci si è disabituati, ti assicuro che la pasta non interessa più). Per le farine, si può macinare del grano saraceno, o il riso integrale o il miglio per preparare dolci, pasta o pane: spesso preparo (o faccio preparare in un negozio di pasta fresca) gnocchi di farina di grano saraceno e riso, o dei pizzoccheri (fatti con farine "vive") che sono buonissimi. Nel post di domani leggerai alcuni approfondimenti in proposito... A domani!

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  3. Grazie per la tua gentilissima risposta!
    Il pane io non lo compro, lo faccio in casa, ma la farina è quella che propone il mercato. Non saprei dove comprare il grano da macinare, si trova anche nei normali negozi bio? E poi come si macina? Per me è un argomento del tutto nuovo....
    Quindi tu mi consigli di eliminare pasta e pane? Non sono salutari nemmeno le farine senza glutine? E con l'integrale che ha il glutine come mi dovrei comportare? Appena mangio qualcosa mi ritornano i doloretti ai muscoli e le rigidità.....che faccio?
    Magari l'alternativa piu' semplice sarebbe nutrirmi solo di miglio, quinoa, amaranto, mais (polenta) ecc....quindi mangiare direttamente senza glutine..che dici?
    Un problema GIGANTESCO per noi vegani è comunque andare in vacanza in Hotel, dove non si presta nessuna attenzione ad una cucina varia, semplice e vegetariana. Non parliamo dei problemi di un vegano! A parte l'insalata....non si trova nulla! C'è tutto il contrario di come mangia a casa un vegano :( ...... Ho il terrore di andare in vacanza quest'anno, perchè il piu' delle volte si finisce col rimangiare "come prima" per mancanza di varietà salutari. Che fare anche in questo specifico caso? Mangiare solo insalate e frutta? (e sempre, per le insalate, che non si vada in paesi tropicali, dove l'acqua è altamente contaminata.....ci siamo presi, io e mio marito, diverse volte la gastro enterite!!!!). Ahimè...ti ho fatto troppe domande forse....ma mi occorrerebbe qualche delucidazione......buona giornata!!!! Franca.

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    1. Ciao Franca... per i cereali opterei proprio per la soluzione che hai indicato, ovvero di miglio, quinoa, ecc. Se hai avuto modo di leggere il post di oggi, do proprio questo come consiglio: usare i chicchi e prodursi le farine. Se sei intenzionata ad andare avanti in questo splendido percorso, ti consiglio di acquistare un macina cereali con macina a pietra (io l'ho preso una quindicina di anni fa), così puoi produrti pane, pasta, crackers come più ti piacciono. Quanto ai viaggi, in effetti a volte è difficiile (anche se cercano spesso si trovano strutture che hanno nel loro menù alternative vegan)... ed è uno dei motivi per il quale mi piace diffondere il "verbo" nel mondo. Comunque mi porto sempre dietro almeno delle gallette (autoprodotte con farine fresche) e germogli.... :) Buona giornata a te!!!

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