martedì 20 maggio 2014

Il sale

Buongiorno amici!
Ieri parlavo del sale.... vorrei aggiungere qualche curiosità e approfondimento.

Il sale da cucina è stato utilizzato fin dai tempi antichi, non solo per insaporire i cibi, ma anche per la loro conservazione. Come ormai tutti sappiamo, non dobbiamo abusarne (ed il consumo di sale è, in effetti, spesso eccessivo): il consumo massimo raccomandato si aggira sui 3,5 g al giorno. Il sale è presente in moltissimi alimenti, per cui bisogna mettere in conto anche quello presente nei cibi confezionati e in quelli conservati. 
In Toscana, ma anche nell'Umbria e nelle Marche, viene usato il pane cosiddetto "sciocco", ovvero senza sale: questa usanza ebbe origine nel lontano 1540 in Umbria, allorché il papa Paolo III aumentò il prezzo del sale di 3 quattrini per libbra. Da quel momento, proprio per limitare l'uso del sale (e quindi bilanciare il sovrapprezzo), le persone iniziarono a panificare il pane sciapo.
Tra i vari tipi di sale, come dicevamo ieri, è meglio utilizzare quelli non trattati e sbiancati. Ecco qui una lista di alcuni tipi che si trovano in commercio:
Sale marino integrale: viene essiccato in maniera naturale ed è quindi pieno di minerali come il calcio, il magnesio, il potassio, lo zinco e il rame.
Sale nero di Cipro: si estrae dalle acque dell'isola di Cipro e viene arricchito con carbone attivo, che gli conferisce il colore nero e la proprietà di essere di aiuto nell'eliminare il gonfiore addominale.
Sale rosa dell'Himalaya: si è formato 250 milioni di anni fa dopo il prosciugamento dei mari avvenuto in seguito all'innalzamento della catena dell'Himalaya. Molto ricco di oligoelementi, è facilmente assimilabile dall'intestino e non crea ritenzione idrica.
Sale blu di Persia: viene estratto dalle miniere di sale dell'Iran. Il suo colore è dovuto alla presenza di silvinite, minerale formato da aggregati di salgemma e silvite, ricco di cloruro di potassio.
Sale rosso delle Hawai: Il colore di questo sale è dovuto alla presenza di argilla di origine vulcanica ed è ricco di ferro.
Sale viola indiano Kala Namak: è un sale fossile di origine indiana, ricco di zolfo, che gli conferisce il caratteristico odore.
Sale grigio di Bretagna:  estratto dall’Oceano Atlantico nelle saline della Bretagna, questo sale contiene meno sodio rispetto al comune sale da cucina ma più sali minerali, soprattutto magnesio. Il suo colore grigiastro è dovuto all'argilla presente in quella zona.

Possiamo smuovere un po' il nostro istinto pionieristico e andare ad assaggiarne alcuni... sempre con parsimonia! Nel pane, se vogliamo, possiamo metterne un po' (anche se, come vi raccontavo, in Toscana è d'uso il pane senza sale). Io preparo il pane con la mia amica macchina del pane, che impasta, lievita e cuoce per me... :) e vi assicuro che con la macchina che vi ho detto il tempo che necessita è veramente poco, perché pensa a tutto "lei". 



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