mercoledì 5 febbraio 2014

Cibi vivi vs cibi morti

Scrivo questo post sulla scia di una serie di constatazioni che ho fatto durante gli incontri con alcune persone che vogliono migliorare il proprio stile di vita e, quindi, l'alimentazione. Mi trovo spesso a parlare di cibi "vivi" e cibi "morti", distinguendo tra i primi, che sono cibi salubri, naturali, ricchi di nutrienti, ed i secondi, che invece sono tutti quelli che hanno subito un qualche processo di raffinazione. In pratica, i cibi vivi sono le verdure fresche, la frutta (possibilmente a km zero), i legumi... il chicco "vivo" è quello che, se messo nelle giuste condizioni, germoglia, cosa che riesce assolutamente impossibile a quello ormai devitalizzato. Sono proprio i cibi vivi quelli che dobbiamo utilizzare nella nostra alimentazione quotidiana, quindi: riso integrale, miglio, orzo mondo, farro (NON perlato), ecc., tutti, naturalmente, derivati da coltivazioni controllate, biologiche o biodinamiche. Ebbene, la volta successiva che incontro di nuovo queste persone, queste mi parlano dei loro cambiamenti, dicendomi che finalmente sono passate ad un'alimentazione naturale. "Compro tutto biologico!", mi sento dire e da qui parte tutta una lista di prodotti che non ho MAI menzionato, tipo: merendine e biscotti biologici, riso bianco biologico, farine biologiche comprate nel supermercato, insalata biologica già sminuzzata nei sacchetti, pasta di farro o di kamut. Ecco, questo non è NATURALE... Se leggiamo le etichette di questi prodotti, ci accorgiamo che tanto "buoni" (dal punto di vista della salute, non del sapore!) non sono: spesso contengono grassi idrogenati o troppi zuccheri. Le insalate già tagliate e confezionate, sono ormai ultra-ossidate! Ricordiamo, tra l'altro, che le stesse farine (biologiche) utilizzate per produrre biscotti/fette biscottate/merendine/pancarrè sono farine "morte" (una farina si può considerare "viva", nutriente, fino all'ottavo giorno dalla macinazione). Quindi, se veramente si vuole passare ad una alimentazione nutriente, bisogna utilizzare proprio i cibi naturali: ortaggi e frutta fresca; riso integrale, farro, avena o gli altri "chicchi" al posto della pasta; pane fatto con farine fresche (ormai in molti negozi di prodotti naturali è presente un macinacereali con cui preparare direttamente le farine), dolci fatti in casa. E se produciamo le marmellate da soli, evitiamo di metterci lo zucchero bianco!
In questo link è possibile trovare gustose ricette fatte proprio secondo i principi di una dieta sana ed equilibrata, molte delle quali facili da preparare (si tratta solo di riorganizzare la cucina) e che sono in perfetta linea con il metodo Kousmine (per saperne di più del metodo, si possono leggere i libri della dott.ssa Kousmine, come per esempio "Salvate il vostro corpo!" oppure cominciare a sbirciare nel sito della Psicoalimentazione).

Buona natura a tutti!

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