giovedì 5 dicembre 2013

Zucchero bianco? No, grazie!

 

Cos'è lo zucchero bianco? Sono solo calorie vuote, inutili, insalubri: i processi digestivi che si mettono in atto per poter digerire questa “materia inerte” ci depauperano di importanti elementi, come le vitamine del gruppo B e consideriamo per esempio il fatto che molte depressioni sono correlate proprio con una carenza vitamina B1 e B5! Lo zucchero, per poter essere così “bello”, bianco e accattivante, viene inoltre trattato chimicamente, sbiancato e per questi i processi di produzione vengono adoperate sostanze quali ammoniaca, calce, acido carbonico, acido solforico ed altro ancora… Sei sicuro che vuoi ingerire tutto questo? Utilizza piuttosto per dolcificare zucchero integrale di canna, oppure miele, anche se la miglior strategia è quella di rieducare il proprio palato a nuovi gusti. Per questo diminuisci un po' lo zucchero nelle tue tisane o nel tè, nel tempo, fino a che non  ne metti più. Una volta disabituato al sapore dolce nelle cose liquide che ingerisci, se qualcuno le dolcifica non ti piaceranno più (e questa è stata la mia esperienza). 
Usa invece i dolcificanti naturali, che ti vado adesso ad illustrare, per preparare dei gustosi dolci. 
Nello zucchero integrale di canna, il saccarosio rappresenta una percentuale variabile dal 75 al 90% del totale: sono presenti altri zuccheri, acqua, ma principalmente vi si trova una percentuale di sali minerali pari all’1,5-2,5% del totale  e una piccola quantità di vitamine del gruppo B.  Ottimi dolcificanti sono anche lo sciroppo di acero, il malto di riso o il malto di orzo. Lo sciroppo d'acero è una sostanza zuccherina che si ricava dalla linfa dell’acero da zucchero (Acer saccharum) e dell’acero rosso (Acer Rubrum), con un buon contenuto di sali minerali. Il malto di riso si ottiene unendo orzo germinato (malto) al riso cotto a vapore; gli enzimi prodotti dall’orzo producono una parziale digestione degli amidi di riso: alla fine del processo si ricava un liquido denso e dolce. Il malto d’orzo si ottiene  a partire dall’orzo germinato, i cui enzimi digeriscono gli amidi del cereale  fino al momento in cui, tramite essiccazione, il processo “digestivo” viene arrestato. Il malto che si ottiene viene sottoposto ad altre lavorazioni naturali, fino ad arrivare   al   prodotto   finito, che    è uno sciroppo dolce.    Altro consiglio che ti do: non utilizzare mai edulcoranti artificiali di sintesi, possono nuocere seriamente alla salute.

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