domenica 15 aprile 2012

La celiachia

Sempre più persone hanno problemi nella digestione delle più svariate sostanze. Una delle problematiche che mi hanno colpita è stata l’evidenza di un sempre maggior numero di persone celiache.
La celiachia si presenta come una risposta immunitaria anomala a livello dell’intestino tenue dopo ingestione del glutine, proteina presente in molti cereali: grano, ma anche farro, orzo, segale, avena, kamut. 


Questa risposta provoca un’infiammazione cronica e quindi un serio danneggiamento dell’intestino con conseguente impossibilità di assorbire alcuni nutrienti. Ciò si ripercuote in tutto l’organismo: una carenza di sostanze nutritive nei diversi organi, quali per esempio il cervello, le ossa, il sistema nervoso o il fegato può portare a patologie, talvolta anche molto gravi. Pensiamo a quanto siano importanti le varie sostanze nei bambini che sono nel pieno dello sviluppo e a quali conseguenze si può andare incontro se si continua a fare mangiare loro alimenti contenenti il glutine. Uno degli “indizi” più evidenti nei bambini celiaci è infatti un arresto della crescita, dovuta proprio alla mancanza di diversi nutrienti. Ma non sempre i sintomi sono così eclatanti. Possono essere silenziosi e più subdoli, per cui si può arrivare ad una diagnosi di celiachia a grande distanza di tempo dalla sua comparsa. La celiachia infatti può manifestarsi in diversi modi, come per esempio con diarrea e arresto di crescita subito dopo lo svezzamento, ma può anche comparire in età più avanzata con sintomi differenti: anemia, sindrome del colon irritabile, una problematica a livello della pelle o disturbi nervosi.
Non bisogna sottovalutarla! Dal mancato assorbimento delle varie sostanze può scaturire una carenza di vitamine A, B12, D, E, K e acido folico. Ci può anche essere una perdita di calcio, da cui possono derivare altre complicanze: i calcoli renali da ossalato di calcio e l’osteomalacia, deficit di mineralizzazione del tessuto osseo con conseguente indebolimento delle ossa del corpo, che diventano meno rigide.
Chi, nonostante la diagnosi di celiachia, continua ad ingerire il glutine, può andare incontro a serie complicanze, tra le quali osteoporosi, anemia, alopecia, infertilità e anche a varie forme di cancro, soprattutto il linfoma intestinale.
Pertanto è assolutamente indispensabile non ingerire alimenti contenenti glutine. 
Personalmente sono contraria a tutti quei prodotti che vengono commercializzati privi di glutine: pasta, pizza, biscotti, fette biscottate,ecc. Leggendo gli ingredienti si possono trovare, all'interno di questi, additivi e conservanti dannosi alla salute... inoltre sono prodotti con farine devitalizzate  (le farine, vi ricordo, cominciano ad "invecchiare" già all'ottavo giorno dalla macinazione e sono completamente "morte" al quindicesimo). Il modo migliore è acquistare i prodotti che sono naturalmente privi di glutine. 

Se si è affetti da celiachia, poi, è sempre meglio avere a disposizione un mulino elettrico per macinare le proprie farine (se ne trovano anche acquistabili in internet, basta cercare macina per cereali con macina a pietra): così sarà semplice prodursi biscotti, dolci, pane con farine senza glutine (si possono utilizare il riso integrale e il grano saraceno, per esempio).
Ma quali sono i prodotti privi di glutine? Qui elenco alcuni esempi:

•    Miglio
•    Grano saraceno
•    Quinoa
•    Riso
•    Amaranto
•    Polenta (farina di mais)
•    Frutta
•    Verdura
•    Legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, ecc.) 
•    Tofu ("formaggio" di soia)

Ricordo che per essere vivi, vitali, carichi di energia è indispensabile alimentarsi di cibi che possano apportare tutti i nutrienti. La pasta, per esempio, anche se di mais o di riso, non è un alimento completo, perché lavorato e trasformato: meglio utilizzare il chicco "vivo", che porta con sé il germoglio vitale ed è ricco di sostanze nutritive.

Liberamente tratto dal libro: "Psicoalimentazione, nutrire il corpo e la mente" di Marilù Mengoni .

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